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Diavolo che scrive al pc

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Visualizzazione post con etichetta Comunisti? Come? Dove? Chi?. Mostra tutti i post
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martedì 22 ottobre 2019

Caro amico ti scrivo




Cambiano i governi, sono vicini, sono lontani, sono amici, sono nemici, sono di sinistra, sono di destra, sono belli, sono brutti...
Ma la lettere Bruxelles ce la manda lo stesso.
Solo che di quella che ci ha mandato ieri non ha parlato nessuno.


Accludo un articolo esemplificativo tratto da Start Magazine dell'analista Giuseppe Liturri:
https://www.startmag.it/mondo/ecco-i-2-pesi-e-le-2-misure-di-bruxelles-tra-conte-1-e-conte-2-la-lettera-commentata-da-liturri/

P.S.
Complimenti al TG1 di sabato sera, che non ha dedicato un minuto uno alla manifestazione di Roma.
Perché il pluralismo dell'informazione vale solo per alcuni, non per altri.
Ciò non impedirà l'inevitabile.

venerdì 7 giugno 2019

Verminaio





Signori miei, se l'attuale classe dirigente italiana non prende a pretesto l'enorme verminaio che sta emergendo sul CSM (di cui, intendiamoci, tutti sapevano tutto), sulle nomine dei magistrati pilotate per la sede di Roma, sui rapporti incestuosi tra certa magistratura e certa politica, sul finto buonismo di certe istanze etico-moraleggianti portate avanti da chi non ne ha alcun titolo, etc., per porre finalmente un argine alla dittatura della magistratura, almeno di certa magistratura, vuol dire che l'Italia si merita tutto questo.
Che porta a questo.


Poi non lamentatevi se alle elezioni partecipano sempre meno votanti.
Ringraziate il Cielo che ancora ci siano, piuttosto, e non si passi a modi più spicci per risolvere i problemi.

lunedì 11 febbraio 2019

Raccontare il Venezuela

Fonte: Sky News




Cari amici, ricevo e pubblico questa drammatica testimonianza di una italo-venezuelana, la mia amica C. P., giornalista de La Gazzetta di Modena.
Mi sono limitato a mettere le foto, aggiungere la nota col testo in spagnolo e italiano dell'articolo 233 della costituzione venezuelana e a dare un taglio grafico un po' diverso al suo appassionato scritto, che ho lasciato integro così come me l'ha dato.
Ho dei lontanissimi parenti in Venezuela (o almeno, i loro avi erano emigrati lì all'inizio del secolo scorso, i fratelli del mio bisnonno Antonio Abrusci di Bari, proprio quello caduto nella prima guerra mondiale di cui ho parlato qualche volta anche qui).
Di loro non so nulla e loro nulla sanno di me, ma anche da qui, paradossalmente, deriva il mio interesse verso la situazione attuale di quella potenzialmente ricchissima eppure disgraziata nazione sudamericana.


Patrizia è molto addentro alla situazione laggiù, dove ha vissuto almeno fino agli anni di tutta la sua adolescenza e oltre, di conseguenza ha molteplici contatti in loco che non fanno che ragguagliarla ogni giorno che passa, ogni giorno DISPERATO che passa.

Il Venezuela è in ginocchio, amici: è pieno di italiani di origine, di cultura e spesso anche di lingua, se non di passaporto, e dovremmo sentirlo assai vicino, fremere per le sue condizioni disumane, invece vedo che sulla base di semplici ideologismi e luoghi comuni un tanto al chilo si tende a difendere l'indifendibile, da destra come da sinistra.
Ebbene no, non ci sto!


Questo mio è un piccolo pulpito di provincia, ma per quello che posso fare non resterò con le mani in mano.
Fremere per i disgraziati che arrivano sulle nostre coste dalla Libia è facile, ma schierarsi apertamente contro Maduro no, lo capisco, perché in questo modo tacitiamo la nostra coscienza di anime belle da un lato e ci evitiamo di fare i conti con le nostre contraddizioni.

Che sono umane, certo, ma che ad un bel momento dobbiamo avere la forza di superare.
Anche se vanno contro le nostre convinzioni di una vita.
Se ci chiamiamo uomini.


Grazie per chi vorrà leggere e magari commentare, con educazione e rispetto, questo pezzo.
E grazie a C. P.: io faccio questo blog per diletto, lei rischia molto di più.


giovedì 6 dicembre 2018

Rosso Istria





Vedetelo, se potete farlo.
Fate in modo che nella vostra città o nel vostro paese lo proiettino, se non ne è prevista la programmazione.
Io l'ho visto, ieri sera.
Non si può non farlo.
Si tratta di un dovere morale e civile per chi si ritenga davvero italiano.

sabato 8 settembre 2018

Il tweet di Salvini vi seppellirà



A mio avviso questo provvedimento e quello sul sequestro di ben 49 milioni di euro in tutto il territorio nazionale comunque facenti capo alla Lega (Nord) costituiscono due degli atti più eversivi dell'ordine costituzionale repubblicano mai compiuti.
Alla pari c'è forse solo il famoso avviso di garanzia ricevuto a Napoli nel '94 da Silvio Berlusconi, finito immancabilmente nel nulla com'era ovvio che finisse, ma che è quello che ha indirizzato veramente il corso delle cose politiche degli ultimi 24 anni.

giovedì 23 agosto 2018

I poveri bimbi della Diciotti




Avviso Lor Signori di stare veramente attenti.
Ma veramente attenti.
Perché qui finisce male.
Ma male male male.

Se i magistrati, titillati da parti politiche, lobbistiche, giornalistiche e pseudo-intellettualoidi ben individuate, pensano di ripetere lo stesso giochino fatto col Berlusca nel 2011/12 cascano male.
Salvini non ha 82 anni, non è male in arnese fisicamente, non ha un partito di plastica alle spalle in crisi e fatto al 90% di yes men pronti a tradirlo al primo refolo di vento contrario, non ha aziende da difendere né figli ed ex mogli che come avvoltoi gli alitano freneticamente da dietro.
Se le "anime belle", che sono al contempo in realtà false, ipocrite e moralmente squalificate, intendono insistere in questo atteggiamento suicida il consenso del governo e suo personale salirà al 90%, e stavolta nemmeno dall'estero potranno fare nulla, non ci sarà "Franza o Spagna basta che se magna" che tenga!
L'Europa rispetto a sette anni fa è assai diversa, divisa e meno forte, ora la Gran Bretagna se n'è ita, Macron è in difficoltà, la Merkel manco a parlarne, il Gruppo di Visegrad è sempre più forte e come se non bastasse questo anche gli U.S.A. di Trump sono ben diversi da quelli di Obama, assai più in sintonia con l'attuale governo italiano di quanto lo siano tanto per dirne una con la Germania, che anzi viene da loro vista come un vero e proprio nemico commerciale e politico.

Stiano attenti, i mestatori nel torbido, quelli dei "Porti sempre aperti", quelli del "Me too" (appunto, vero Asia Argento?), quelli dei "poveri minori tenuti in ostaggio sulla Nave Diciotti della Guardia Costiera", che in realtà sono giovani che tutto sembrano fuorché poveri bimbi spauriti, quelli del "Viva il procuratore di Agrigento che apre un fascicolo contro ignoti" per tale vicenda...
Stiano attenti, tutti, perché qui se si va allo scontro e si cominciano ad usare le maniere forti finisce male.
Ma per loro.
Il vento della Storia soffia in un altro verso, ora.
Altro che diciott..o percento, ora!



















P.S.
A proposito, c'è bisogno che la Guardia Costiera abbia per forza in dotazione due grosse unità da 2.000 tonnellate come Nave Diciotti e Nave Dattilo?
Le si passi alle dirette dipendenze della Marina Militare, le si armi come Dio comanda e le si mandi in crociera d'istruzione per sei mesi nei Mari del sud.
Poi, voglio vederli i motoscafi della G.C. a stazionare in permanenza al largo, tra Malta e la Libia.
La G.C. deve proteggere le nostre acque costiere.
Nient'altro.
#IostoconSalvini



lunedì 9 ottobre 2017

lunedì 18 settembre 2017

Il Martello sui Coglioni



Leggo ciò che scrive "Repubblica".
Il titolo: LAMPEDUSA, IL SINDACO MARTELLO CONTRO I MIGRANTI: MINACCE E MOLESTIE, ISOLA AL COLLASSO.
Occhiello: Il primo cittadino:"Ora basta, bisogna chiudere l'hotspot. Le forze dell'ordine sono impotenti, abbandonati dallo Stato". Giusi Nicolini:"Fa terrorismo". La replica del sindaco:"Io scomodo perché chiedo il rispetto delle regole".

L'attuale sindaco, Salvatore "Totò" Martello, è un figlio di pescatori, uno con una grossa storia di sinistra dietro di sé, un comunista duro e puro che proviene dalle file P.D., bersaniano, e che alle primarie ha votato Cuperlo.
Già sindaco dell'isola dal 1993 al 2002, ha fondato una propria lista civica di sinistra e ha fatto fuori pochi mesi fa la pompatissima, antipaticissima, renzianissima Giusi Nicolini, quella della lista civica verde di sinistra, quella degli appelli alla pace, alla fratellanza, all'accoglienza senza se e senza ma, al "volemose tutti bene", con relative passarelle all'UNESCO, comparsate sui giornali e le tivù di tutto il mondo, elogi dei soliti circoli intellettualoidi democratici, antirazzisti e antifascisti (col fine settimana a Sankt Moritz).
Quella che, all'incirca dieci secondi dopo la trombatura, se ne è uscita con la seguente frase: "Svuoterò la mia stanza e fotocopierò le carte a mia tutela"...


Una guerra civile a sinistra.
Un Martello.
Un'isola.
Dei Coglioni.
E niente, fa già ridere così.

Per saperne di più:

mercoledì 13 settembre 2017

Eja Eja Baccalà


Ho trovato su facebook, grazie all'amica Cinzia Bertoncini, il testo dell'intervento ieri alla Camera di Daniele Capezzone in sede di dichiarazione di voto sulla delirante proposta di legge presentata dall'Onorevole (più o meno) Emanuele Fiano del P.D. introduttiva del reato di propaganda fascista e nazifascista, passata ora al Senato col voto favorevole di 261 deputati, con 122 contrari e 15 astenuti.
Lo ripropongo qui integralmente, perché mi ci rispecchio in pieno.

"Grazie, signora Presidente.
No, collega Fiano, non ci siamo proprio.
Non ci siamo in primo luogo perché è e resta illiberale, comunque la raccontiate, ritenere che delle opinioni che a voi e anche a me non piacciono – per il solo fatto di non piacere a voi e a me – non debbano circolare. Questo è illiberale.
È, invece, proprio di un ordinamento liberale ritenere che anche le opinioni aberranti debbano poter circolare. Che liberali siamo se abbiamo paura che, nel libero mercato delle idee, le buone idee non siano in grado di resistere alle idee cattive? Che liberali siamo se riteniamo che le idee che voi e magari anch’io riteniamo cattive debbano essere messe fuori circolazione? Davvero abbiamo così poca fiducia nelle nostre idee?
Secondo. Chi stabilisce – lo stato? voi? un politburo? un soviet del momento? il ministro dell’istruzione pro tempore? – cosa si possa e cosa non si possa dire, quali immagini sì e quali immagini no, quali gadget possano stare in commercio e quali no?
Terzo. La storia del comunismo (ovviamente escluso dalla vostra legge: quello si può sempre propagandare in Italia…) non la potete archiviare così, onorevole Fiano, e vale anche per la resistenza in Italia. Se siamo persone che hanno onestà intellettuale e memoria buona, anche in quella resistenza occorrerà ricordare che c’erano coloro che erano antifascisti in nome della libertà e c’erano – invece – coloro che erano sì antifascisti ma in nome di un’altra dittatura, cioè per imporre una dittatura di segno diverso. E non potete impedire di ricordare questa, che è una elementare verità storica.
E allora, la faccio breve, signora Presidente, la sostanza è questa: voi siete antifascisti, come tanta parte della storia comunista e della sinistra italiana, ma non siete antitotalitari.
Siete contro alcune lesioni della libertà, ma non siete contro tutte le lesioni e tutti gli attacchi alla libertà: è questo che fa la differenza tra voi e noi, tra comunisti (o oggi politically correct, che è il nuovo volto della sinistra che si crede “dabbene”), e chi era e resta liberale".

Permettetemi ora una chiosa personale.
Se non si comprende che l'antifascismo come sistema di valori in quanto tale non esiste, essendosi trattato solo di un'alleanza contingente, necessitata e spesso insincera tra forze eterogenee con principi fondanti e valori diversissimi tra loro, di cui una in particolare avrebbe volentieri fatto fuori le altre tutte insieme un secondo dopo Piazzale Loreto, non se ne esce.
La Democrazia è un Valore, la Libertà in tutte le sue forme è un Valore, il Rispetto reciproco tra le idee è un Valore, La Consapevolezza che Nessuno ha il monopolio della Verità e dell'Etica è un Valore, il RIGETTO DI OGNI E QUALUNQUE TOTALITARISMO politico, religioso, ideologico, di classe, di razza è un Valore, NON l'antifascismo.
Solo che se lo si ammettesse, se si ammettesse che ciò che si deve combattere non è (solo) il Fascismo e l'ancor più aberrante Nazismo, ma il Totalitarismo, in quanto tale, assoluta negazione dell'Uomo in nome di qualcosa che va CONTRO l'uomo, in tutte le sue manifestazioni, be' se lo si ammettesse la prima ideologia da abbattere sarebbe il Comunismo, l'ideologia più totalitaria di tutte, quella nel cui nome si sono fatti in assoluto più morti nell'intera Storia del genere umano.
E questo a lor signori non conviene.
Perché il P.D. può far finta di nulla, ma da lì, da quella Storia grondante sangue, proviene.

Ed alla fine la sua natura totalitaria, quella degli autori al P.D. più vicini, quella degli intellettuali, dei giornalisti, dei maestri di pensiero di 'sta cippa prossimi ai soliti circoli democratici, antifascisti, antirazzisti e ciòchecacchiovoletevoi che a quella miseranda e sanguinaria tradizione si rivolgono si manifesta sempre, in maniera anche talmente palese e quasi ingenua nella sua aberrazione da mettere veramente paura, tanto gli esce spontanea dalle loro menti ottenebrate, come nel trafiletto che vedete sotto...




Meglio gridare al fascismo risorgente, anche se non esiste.
Il modo migliore per farlo rinascere, sotto nuove vesti.
Complimenti.
E andate a cagare!



domenica 26 febbraio 2017

Non si può ingannare un popolo per sempre




Parliamoci chiaro, i due dipendenti della LIDL di Follonica hanno sbagliato: mi dispiace, ma non esiste che si possano bloccare a quel modo in un box due esseri umani, ridere della loro paura, filmare il tutto col cellulare e subito postarlo in rete sui social.
Non si fa, punto.
Non esistono giustificazioni, non è quello il modo di comportarsi, e sbaglia Salvini a cavalcare per soli fini elettorali (sondaggistici) questa spiacevole, spiacevolissima vicenda.

mercoledì 26 ottobre 2016

A Gorino si combatte per la nostra libertà



Purtroppo si sta arrivando proprio dove non si doveva arrivare.
A Calais, in Grecia, in Belgio...
E a Gorino.

È inutile che ci giriamo intorno, amici.
A Gorino si combatte per la nostra libertà.
A Gorino, dove da sempre l'amministrazione comunale è di sinistra, non certo leghista...

Ora useranno questa carta, quella del pietismo solidale, ma la verità è un'altra.
Ci sono poche donne e pochi bambini? Bene, li utilizzeranno tutti come cavallo di Troia per queste situazioni.
E se non saranno poche donne e bambini, saranno pochi vecchi, oppure pochi malati e bisognosi di cure...
Si comincia sempre così...
Dopo che saranno entrati, questi qui volete che non chiedano il ricongiungimento con altri familiari? Volete che non glielo si accordi, poverini, che hanno bisogno di aiuto?
Già li immagino, i soliti cantori del solidarismo a spese altrui: "Sono donne incinte, hanno bisogno delle mamme...", "Sono persone anziane, hanno bisogno dei figli...", "Sono inabili, hanno bisogno di qualcuno che li aiuti..."
Così, quando sarà il momento di affondare il colpo, manderanno avanti il 99% VERO dei nuovi arrivati, fatto tutto di nerboruti giovanotti 20/30enni di 70/80 chili, e a quel punto non si sarà più titolati a protestare, perché avranno i precedenti dalla loro ed una melassa indistinta di buoni sentimenti e tanta faccia tosta ci sommergerà, trainata dai soliti media e dalle ormai strabordanti fiction lampedusane...
Chi lo farà sarà additato al pubblico ludibrio, accusato di essere un vile razzista, puzzone e criminale, portato innanzi ai giudici, sbattuto al gabbio...
È ora che si deve fermare questa deriva, amici miei, ora o mai più.
Fino a che siamo ancor in tempo.
La Giungla di Calais


Se si cede su questo punto, amici miei, si cede su tutto.
Il concetto stesso di proprietà privata, e quindi di LIBERTÀ, nostra e dei nostri figli, è in pericolo.
DIFENDIAMOLO!!! 


Dispiace, sinceramente, per quelle poche donne e per quei pochi bambini, ma se non ci sono le possibilità di tenerli in Italia, molto semplicemente, NON LI SI VA A PRENDERE A DOMICILIO.
Punto!


Non possiamo. Fine della storia.
E se non l'hanno ancora capito, mi sa che tra un po' la realtà vera si incaricherà di farlo.
E non sarà un bello spettacolo, purtroppo.

Con buona pace del Prefetto Morcone, che deve stare attento a demagogizzare sul conto della gente di Gorino, sennò si è titolati anche a farlo rifacendosi a certe intercettazioni di Odevaine, e soprattutto con buona pace dell' intellighentija di sinistra al caviale, adusa a guardare la vita dagli attici romani o dalle comode ville di Capalbio, tra una sniffata e l'altra...

Siamo arrivati alle barricate, tra non molto scoppieranno i primi scontri armati.
Ci scapperà il morto.
Se le cose precipitano, non dite poi che avvertimenti non ne avete avuti.
Maledetti.





P.S.
Volendo, l'alternativa è questa.






venerdì 15 luglio 2016

Io vi maledico




Non ci sono più parole per descrivere lo Schifo, l'Orrore, la Rabbia che pervadono la mia anima dopo l'ennesima strage in terra di Francia.





Una strage compiuta da un cittadino francese di origini tunisine, Mohamed Lahouaiej Bouhlel, gridando "Allah Achbar!", alla guida di un camion di morte lungo 15 metri e pesante 18 tonnellate, che ha scagliato a 80 chilometri all'ora per ben due chilometri, a quanto sembra sparando anche con una pistola, contro la folla inerme che voleva solo divertirsi, mangiarsi un gelato, fare una serena passeggiata estiva in un giorno di festa.
Che grande atto di coraggio, grandissimo coglione!!!

venerdì 26 febbraio 2016

#CIRICORDEREMO







Credo sia giunto il momento, in questo periodo drammatico di confusione di Valori e di tramonto della civiltà occidentale, in cui l'uomo ha perso ormai ogni senso del limite e pretende di credersi Dio, che in Italia sorga un nuovo interlocutore politico capace veramente di rappresentare al meglio sul piano politico e parlamentare i sentimenti più veri della nostre radici storiche, tradizionali, culturali ed anche, sì, religiose.
Nel pieno rispetto certo di tutte le diverse sensibilità, seguendo le normali procedure previste in democrazia, nel solco dei principi dettati dalla nostra pur ormai datatissima Costituzione, ma anche con l'assoluta consapevolezza e vorrei dire l'Orgoglio di difendere dei Principi di altissimo valore morale e civile insieme. 
Principi che costituiscono da 2000 anni o giù di lì il vero cemento unificatore, il più forte e radicato, del nostro essere Italiani, e che altri che dicono di volerli difendere e che hanno preteso di essere eletti sulla base di tale vana promessa hanno preferito invece abbandonare allo scempio di un disegno di legge iniquo ed abnorme, tutto questo in cambio di 30 denari (si veda QUI)






Ma arriva un momento in cui chi non si schiera diventa automaticamente complice. 
L'ansia di Libertà, Giustizia e Verità rappresentata dal popolo del 30 gennaio non può andare dispersa e va canalizzata in un nuovo soggetto politico.
Un soggetto politico forte, orgoglioso delle proprie idealità, entusiasta di rappresentarle al meglio e di difenderle pubblicamente senza esitazioni, a viso aperto come non hanno avuto invece il coraggio di fare con le loro i propugnatori della legge sulle unioni civili, nonostante l'appoggio incondizionatamente acritico di tutta l'intellighentzija progressista al caviale di questo benedetto paese.
Ebbene, come era scritto in quell'enorme striscione esposto con orgoglio nella grande manifestazione del Family Day #CIRICORDEREMO!
E ce ne ricorderemo sin dalle imminenti elezioni amministrative, ma soprattutto nel referendum costituzionale che dovrà promuovere o bocciare la pasticciatissima ed antidemocratica riforma istituzionale voluta a tutti i costi da Matteo Renzi!




E perché il grido di battaglia di questo piccolo blog di periferia non resti un semplice sfogo senza senso ecco elencati qui sotto tutti i sì e tutti i no che hanno decretato l'approvazione al Senato del disegno di legge Cirinnà, ormai diventato disegno di legge Renzi-Alfano, sulla base del processo verbale stenografato al Senato nella seduta del 25 febbraio.
Leggete bene questi nomi, imprimeteveli bene in mente, e ricordateli.
Tutti. Uno per uno.
I sì sono stati 173, i no 71. I grillini hanno abbandonato l'emiciclo, come alcuni senatori di ispirazione sociale cattolica, tra i quali Sacconi e Formigoni, fino a quel momento facenti parte della maggioranza parlamentare.
L'assenza alla votazione valeva come voto contrario.



"Rispondono sì i senatori:
Aiello, Albano, Amati, Amoruso, Angioni, Anitori, Astorre, Auricchio, Azzollini
Barani, Battista, Bencini, Berger, Bertuzzi, Bianco, Bianconi, Bilardi, Bonaiuti, Bondi, Borioli, Broglia, Bubbico, Buemi
Caleo, Cantini, Capacchione, Cardinali, Casini, Cassano, Chiavaroli, Chiti, Cirinnà, Cociancich, Collina, Colucci, Compagnone, Conte, Conti, Corsini, Cucca, Cuomo
D'Adda, Dalla Tor, Dalla Zuanna, D'Anna, D'Ascola, Davico, De Biasi, De Poli, Del Barba, Della Vedova, Di Giacomo, Di Giorgi, Dirindin, D'Onghia
Esposito Stefano
Fabbri, Falanga, Fasiolo, Fattorini, Favero, Fedeli, Ferrara Elena, Filippi, Filippin, Finocchiaro, Fissore, Fornaro, Fravezzi, Fucksia
Gambaro, Gatti, Gentile, Giacobbe, Giannini, Ginetti, Gotor, Granaiola, Gualdani, Guerra, Guerrieri Paleotti
Ichino, Idem, Iurlaro
Lai, Langella, Laniece, Lanzillotta, Latorre, Lepri, Lo Giudice, Lo Moro, Longo Eva, Longo Fausto Guilherme, Lucherini, Lumia
Manassero, Mancuso, Maran, Marcucci, Margiotta, Marino Luigi, Marino Mauro, Martini, Mattesini, Maturani, Mazzoni, Micheloni, Migliavacca, Minniti, Mirabelli, Monti, Morgoni, Moscardelli, Mucchetti
Naccarato, Napolitano
Olivero, Orellana, Orrù
Padua, Pagano, Pagliari, Pagnoncelli, Palermo, Parente, Pegorer, Pezzopane, Piccinelli, Pignedoli, Pinotti, Pizzetti, Puglisi, Puppato
Ranucci, Repetti, Ricchiuti, Romani Maurizio, Romano, Rossi Gianluca, Rossi Luciano, Russo, Ruta, Ruvolo
Saggese, Sangalli, Santini, Scalia, Schifani, Silvestro, Sollo, Sonego, Spilabotte, Sposetti, Susta
Tocci, Tomaselli, Tonini, Torrisi, Tronti, Turano
Vaccari, Valdinosi, Valentini, Vattuone, Verdini, Verducci, Vicari, Viceconte, Villari
Zanda, Zanoni, Zeller.

Rispondono no i senatori:
Alicata, Amidei, Aracri, Augello
Bernini, Bertacco, Bignami, Bocca, Bocchino, Bonfrisco, Bruni
Calderoli, Caliendo, Campanella, Candiani, Cardiello, Caridi, Carraro, Casaletto, Centinaio, Ceroni, Cervellini, Comaroli, Consiglio, Crosio
D'Alì, D'Ambrosio Lettieri, De Cristofaro, De Petris, De Pin, De Siano, Di Maggio
Fasano, Fazzone, Ferrara Mario, Floris
Gasparri, Ghedini, Gibiino, Giovanardi, Giro
Liuzzi
Malan, Mandelli, Marin, Mastrangeli, Matteoli, Mauro Giovanni, Mauro Mario Walter, Messina, Milo, Minzolini, Mussini
Palma, Pelino, Perrone, Petraglia
Quagliariello
Rizzotti, Romani Paolo, Rossi Mariarosaria, Rossi Maurizio Giuseppe
Scoma, Serafini, Sibilia, Stefani
Tarquinio, Tosato
Volpi
Zizza, Zuffada".

Dal profilo di Mario Adinolfi su Facebook.

domenica 21 febbraio 2016

Ai limiti della sovversione costituzionale



Renzi è pronto a mettere la fiducia sul disegno di legge Cirinnà, cioè su un atto di schietta derivazione parlamentare e non governativa, su un tema non previsto nel programma dell'Esecutivo, un tema divisivo, epocale e le cui conseguenze saranno drammatiche per i fondamenti costitutivi della nostra società come attualmente la conosciamo, su cui il P.D. minoritario in parlamento e soprattutto nel paese non ha voluto accettare alcun ragionevole contraddittorio ed anzi ha fatto di tutto per censurare ed impedire ogni e qualunque opposizione sia in parlamento che nelle altre sedi in cui si forma la pubblica opinione, utilizzando a questo scopo tutti i più ignobili, sottili e schifosi cavilli procedurali, glissando colpevolmente sulle conseguenze giuridiche concrete di determinati istituti, usando con compiaciuta determinazione la sua schiacciante potenza massmediatica per affermare consapevolmente il falso, e tutto questo in spregio alle più elementari norme costituzionali, deontologiche e persino di buon senso.
Se tutto questo veramente avvenisse saremmo in presenza di un atto veramente eversivo e di incommensurabile gravità, che trova precedenti solo nell'epoca della Buonanima.
Tutto ciò è ributtante ed offensivo non solo per i tanti (la maggioranza) che non la pensano come questo imbonitore da suk, ma per lo stesso rispetto della intelligenza degli italiani.

mercoledì 30 settembre 2015

Una vita dedicata alla liberazione dell'uomo, certo, come no...



"Coro per la nascita di una città"
(Littoria, oggi Latina)

di Pietro Ingrao
È come cattedrale nella selva
come isola trionfante sulle acque.
Nuvole d'oro i frumenti.

Ogni compagno
nei sogni affioranti alle pupille
sull'ali stellate della notte
libera una città sepolta
nel folto delle sue carni
e con un grido arso come pianto
- le donne d'ansia chine sui figli -
approda alla pianura rivelata.

Così tu porti le nostre radici
di sogno e di pena
e nelle calme sorgenti
lievitanti dalla palude
s'è sciolta la nostra sete
come allodola si scorda
nel cielo
com'angelo si perde nel Signore.

A mattutino
con la luce e la brezza
nata t'immagina la mente.
Ti partorirono nude al sole
le nostre campagne
e sulle broccia fiorite
trionfanti t'offrono.

Sei pietra dura e ti campa
il sogno d'ogni compagno
sulla terra.
Simile al mandorlo
a marzo è scorza aspra
e fiore d'argento.

(Lirica vincitrice del Premio «Poeti del Tempo di Mussolini», indetto dal settimanale Federale "L'Artiglio"

ed assegnato a Bagni di Lucca il 18 agosto 1935 – XII E.F.)

domenica 26 aprile 2015

Ma Liberazione de che????


Quando passerà l'indigeribile sbornia di frasi fatte, banalità, bolsa retorica, luoghi comuni  e geremiadi a comando  sulla cosiddetta Festa della Liberazione, sul fatto che molti non la sentano o addirittura la odino, quando taceranno le prefiche dell'antifascismo militante in servizio permanente effettivo, quando ritorneremo nel solito assopimento post  25 aprile (tanto tra un anno la sarabanda dell'ovvietà  ripartirà come se nulla fosse accaduto nel frattempo), forse sarà giunta l'ora di ragionarci un attimo.



Parliamone in termini oggettivi.

venerdì 13 marzo 2015

Ma prima o poi anche l'ultimo dei Mohicani muore...



Eravamo almeno in 350 lunedì scorso, il 9 marzo, a vedere "Il Segreto di Italia" al Cinema Astra di Modena.
Un successo incredibile.
Nella città rossa per eccellenza.
In prevendita erano stati piazzati 300 biglietti, alla serata se ne sono venduti altri 50.