Pagine

Diavolo che scrive al pc

Diavolo che scrive al pc
Tic tic tic tic tic tic
Visualizzazione post con etichetta Geopolitica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Geopolitica. Mostra tutti i post

martedì 22 ottobre 2019

Caro amico ti scrivo




Cambiano i governi, sono vicini, sono lontani, sono amici, sono nemici, sono di sinistra, sono di destra, sono belli, sono brutti...
Ma la lettere Bruxelles ce la manda lo stesso.
Solo che di quella che ci ha mandato ieri non ha parlato nessuno.


Accludo un articolo esemplificativo tratto da Start Magazine dell'analista Giuseppe Liturri:
https://www.startmag.it/mondo/ecco-i-2-pesi-e-le-2-misure-di-bruxelles-tra-conte-1-e-conte-2-la-lettera-commentata-da-liturri/

P.S.
Complimenti al TG1 di sabato sera, che non ha dedicato un minuto uno alla manifestazione di Roma.
Perché il pluralismo dell'informazione vale solo per alcuni, non per altri.
Ciò non impedirà l'inevitabile.

venerdì 24 maggio 2019

Elezioni 2019: istruzioni per l'uso




Hanno fatto tacere le corse dei cavalli, ma non posso non parlare delle fondamentali elezioni di domenica prossima.
Premesso che ritengo veramente indecoroso, e lesivo del diritto del corpo elettorale di avere un'informazione piena, completa e corretta degli umori della gente sull'operato dei nostri partiti, a maggior ragione quando nella realtà tutti i politici, i giornalisti, i Poteri vari che reggono la scena pubblica del nostro paese sono perfettamente a conoscenza di tutti i numeri, cercherò ora a chi interessa di dare un'idea di quello che può accadere.



I sondaggi danno tendenzialmente, in un panorama di apparente forte astensione, una Lega in decrescita rispetto ai picchi registrati solo fino a un mese, un mese e mezzo fa, ma comunque superiore al 30%, il che ne farebbe di gran lunga il partito più votato in Italia e probabilmente in Europa: un miracolo, ove si pensi che il 4 marzo 2018 questo partito si era attestato poco sopra il 17%, sotto persino al P.D. disastrato dalla gestione Renzi, e fino a cinque anni fa era praticamente confinato al nord e faceva fatica a superare il 4%.
Sempre nell'ambito del centro-destra, F.d'I. dovrebbe fare anch'esso meglio delle scorse elezioni politiche, nelle quali aveva fatto poco meno del 4,5%, e probabilmente supererà il 5%, andando intorno al 5,5: c'è chi prevede addirittura una cifra intorno al 7%, ma sinceramente faccio fatica a crederci.
E F.I.? Be', il vecchio leone è tornato, e questo probabilmente consentirà alla truppa berlusconiana di riguadagnare qualche consenso che nei mesi scorsi, tra le gite in gommone della Prestigiacomo, gli (inverecondi) strusci con la Merkel e Juncker e la scelta di un candidato "forte" come il buon Tajani, un uomo con lo stesso carisma di uno scaldabagno, era andato clamorosamente perso, crollando fino ad un incommentabile 4,5%: sarei però sorpreso se alla fine il partito superasse il 10-11%, un risultato comunque ben inferiore al 14 e poco più delle ultime elezioni politiche.
Il totale per il centrodestra credo sarà quindi ben superiore al 40%, ma, attenzione, da sole Lega e F.d'I. potrebbero toccare già il 35-36%: questo, per la conformazione geografica delle circoscrizioni elettorali, potrebbe significare già la maggioranza assoluta del Parlamento prossimo venturo in capo a questi soli due partiti, ove si andasse a votare a breve, diciamo entro la fine dell'anno, con una "marginalizzazione" di F.I.
Non si tratta di annotazione di poco conto, perché una delle condizioni ritenute inderogabili dai costituzionalisti perché il presidente decida di sciogliere le camere e andare a nuove elezioni prima del tempo è proprio la certificata esistenza di una nuova maggioranza elettorale, tale da rendere il Parlamento al momento vigente non più rappresentativo del corpo elettorale.
E questo Sergio Mattarella, che costituzionalista è, lo sa bene.

E sugli altri due campi opposti?
Be', l'offensiva a tutto campo scatenata dal Movimento 5 Stelle contro Salvini, più ancora che contro la Lega, con l'evidente appoggio di una parte della magistratura e la complicità del P.D. zingarettiano, che vede l'occasione di un'alleanza di sinistra col movimento di Grillo (ma Renzi non è d'accordo, e ancora qualche sostegno nel partito il "putto di Rignano" ce l'ha), ha consentito ai pentastellati di tamponare un'emorragia che sembrava infermabile, e che ad un certo punto aveva fatto temere un crollo addirittura sotto il 20%, dal 32 e passa di solo poco più di un anno fa.
Tuttavia l'evidente inadeguatezza di quel finto bravo figlio di Di Maio e di alcuni membri del governo (Toninelli, Bonafede, Grillo, ma negli ultimi tempi è emersa in tutta la sua straordinaria impresentabilità l'incommentabile "rezdora" Trenta), del Presidente "mani in tasca durante l'inno nazionale" Fico, nonché le parole del libero viaggiatore Di Battista, dubito faranno breccia in più del 20-22% dell'elettorato, un bel 10 % secco in meno rispetto a solo 14 mesi fa.
Parte di quelli che allora votarono Cinque Stelle ora andranno senz'altro a rimpinguare gli esangui consensi del P.D., che probabilmente supererà il 20% e forse anche lo stesso movimento grillino, in una corsa a sinistra che però ha almeno due incognite: prima di tutto perché la polarizzazione a sinistra in questi due partiti porterà all'ennesimo flop delle liste concorrenti, da Potere al Popolo a Liberi ed Eguali (o come si chiamano ora, queste sigle nascono e muoiono con la stessa periodicità delle zanzare), e penso di + Europa, che propriamente sinistra non è ma comunque è la più europeista di tutte e quindi sarà oscurata dall'enorme bocca da fuoco del P.D., nonostante l'aiuto di Soros, ed in seconda battuta perché fino a quando si cercano i consensi per abbattere un feticcio (Salvini) tutto va bene, ma poi governare insieme è altra cosa, e francamente vedo difficilmente nello stesso calderone gente come Calenda, Renzi e Cottarelli da una parte e Di Maio, Fico e Zingaretti dall'altra.
Più facile immaginare un'alleanza di centro sinistra tra Berlusconi, Calenda, Renzi e la Bonino, per dire...



In conclusione, capite quanto sono fondamentali queste elezioni? Non solo per l'Italia, perché immagino che a seconda dell'esito molte cose cambieranno dal 27 maggio in poi, ma anche per l'Europa.
Molti ritengono che nell'Unione Europea i cosiddetti sovranisti, pur avendo successo, non avranno quella vittoria epocale che si augurano, tale da provocare reali sommovimenti nella governance europea.
Hanno ragione, nonostante sia convinto che Salvini in Italia e la Le Pen in Francia saranno i più votati in due nazioni chiave come Italia e Francia i sovranisti non avranno da soli la vittoria definitiva, ma attenzione, si tendono a sottovalutare almeno tre aspetti:
1) molti che votano contro l'establishment, soprattutto quelli che sono stati indecisi fino all'ultimo, non lo dicono nei sondaggi pre-voto o negli exit polls, ma direttamente alle urne;
2) gli inglesi vanno regolarmente a votare, e tra loro nonostante le corbellerie che si dicono in giro gli euroscettici sono ancora la maggioranza;
3) a parte i sovranisti che si dicono tali, ci sono i conservatori (tra i quali F.d'I.) e persino quelli, non dichiarati, che militano nel P.P.E., il Partito Popolare Europeo (il vituperato Orban, per esempio, ne fa parte, e pure F.I. si deve ancora capire cosa farà).
Occhio, quindi, che i giochi sono ancora tutti da farsi.
E il pallino, stavolta, cari amici, l'abbiamo noi.
Usiamolo bene.



P.S. (Spoiler)
A chi interessasse, dopo tante riflessioni ho deciso di dare per la prima volta in assoluto il mio voto europeo alla Lega.
Avrei votato volentieri, come la volta scorsa, il Popolo della Famiglia, ma, caro Adinolfi, tu non puoi dire di tutto contro Salvini perché le sue parole in appoggio a certe istanze sui Valori cristiani sarebbero insincere e strumentali e poi al contempo allearti in sede europea col Partito Popolare, che insieme ai Socialisti è il responsabile primo della deriva antivaloriale e puramente econometrica di questa scassatissima Unione Europea.
Capisco che si tratti di una convergenza anche solo di opportunità, perché consente di figurare nella scheda elettorale bypassando tutt'una serie di pastoie burocratiche, ma se fai il puro devi dimostrare purezza sempre, senza deroghe, sennò non hai più titolo a moraleggiare sugli altri.
E allora a quel punto voto Salvini: lo so che lui ha un atteggiamento strumentale su certi temi, ma almeno li proclama in faccia a tutti, contro tutti, come te, certo, ma, se permetti, con ben altro peso elettorale!
E in questo momento, se voglio che un certo modo di intendere l'Europa prevalga, è a lui che mi devo rivolgere, non al P.d.F.
A livello comunale, però, visto che a Modena si vota e c'è forse per la prima volta nella storia l'opportunità di mandare a casa il Partitone, voterò ancora P.d.F., che è in una lista comune con F.d'I. ed appoggia con tutto il centro destra finalmente unito (compresa F.I.) il candidato della Lega, Stefano Prampolini.
Se devo fare il nome che scriverò sulla scheda elettorale come preferenza per il Consiglio Comunale, dico Elisa Rossini, che conosco personalmente, appassionata, competente, seria.
Per chi votasse nell'ambito del centro destra modenese faccio altri nomi di possibili consiglieri comunali: Lorenzo Rizzo, per F.I., Ferdinando Pulitanò per F.d'I. e Beatrice de Maio per la Lega.


lunedì 11 febbraio 2019

Raccontare il Venezuela

Fonte: Sky News




Cari amici, ricevo e pubblico questa drammatica testimonianza di una italo-venezuelana, la mia amica C. P., giornalista de La Gazzetta di Modena.
Mi sono limitato a mettere le foto, aggiungere la nota col testo in spagnolo e italiano dell'articolo 233 della costituzione venezuelana e a dare un taglio grafico un po' diverso al suo appassionato scritto, che ho lasciato integro così come me l'ha dato.
Ho dei lontanissimi parenti in Venezuela (o almeno, i loro avi erano emigrati lì all'inizio del secolo scorso, i fratelli del mio bisnonno Antonio Abrusci di Bari, proprio quello caduto nella prima guerra mondiale di cui ho parlato qualche volta anche qui).
Di loro non so nulla e loro nulla sanno di me, ma anche da qui, paradossalmente, deriva il mio interesse verso la situazione attuale di quella potenzialmente ricchissima eppure disgraziata nazione sudamericana.


Patrizia è molto addentro alla situazione laggiù, dove ha vissuto almeno fino agli anni di tutta la sua adolescenza e oltre, di conseguenza ha molteplici contatti in loco che non fanno che ragguagliarla ogni giorno che passa, ogni giorno DISPERATO che passa.

Il Venezuela è in ginocchio, amici: è pieno di italiani di origine, di cultura e spesso anche di lingua, se non di passaporto, e dovremmo sentirlo assai vicino, fremere per le sue condizioni disumane, invece vedo che sulla base di semplici ideologismi e luoghi comuni un tanto al chilo si tende a difendere l'indifendibile, da destra come da sinistra.
Ebbene no, non ci sto!


Questo mio è un piccolo pulpito di provincia, ma per quello che posso fare non resterò con le mani in mano.
Fremere per i disgraziati che arrivano sulle nostre coste dalla Libia è facile, ma schierarsi apertamente contro Maduro no, lo capisco, perché in questo modo tacitiamo la nostra coscienza di anime belle da un lato e ci evitiamo di fare i conti con le nostre contraddizioni.

Che sono umane, certo, ma che ad un bel momento dobbiamo avere la forza di superare.
Anche se vanno contro le nostre convinzioni di una vita.
Se ci chiamiamo uomini.


Grazie per chi vorrà leggere e magari commentare, con educazione e rispetto, questo pezzo.
E grazie a C. P.: io faccio questo blog per diletto, lei rischia molto di più.


martedì 23 ottobre 2018

L'Europa ha bisogno di civiltà. La nostra




Mi fanno schifo i 5 stelle, la loro politica economica, il loro squallido pacifismo da operetta (che trova nello spot per il 4 novembre riaccomodato 3000 volte in senso sempre più piagnone il suo manifesto più vergognoso), il loro giustizialismo idiota che combinato con l'assistenzialismo più smaccato, il pauperismo ideologico ed il loro finto moralismo a geometria variabile forma un micidiale mix di incompetenza compiaciuta e impunita presunzione.
Ma questo è un problema mio, non dell'U.E.
All'U.E. preme solo abbatterci come monito, come i nazisti facevano con le loro rappresaglie sui monti, a Lor Signori interessa solo di far valere un principio di supremazia su di noi, e quindi sulle singole nazioni che la compongono, tranne due, le SOLITE due, quelle che danno sempre il mazzo di carte e possono barare come vogliono, tanto nessuno dice nulla.
Ebbene, stavolta qualcuno non ci sta, stavolta qualcuno è intenzionato a dire:
"Alt! Tu giochi sporco! E allora vedo".

Nessuno ha assegnato alla U.E. questo potere, nessuno lo vuole, e lei non ne ha alcun titolo.
La politica economica è solo un pretesto.
La U.E. ci vuole in ginocchio.
Ebbene, NOI IN GINOCCHIO NON CI METTEREMO!
Siamo allo scontro finale, ne va della nostra dignità di nazione ancora LIBERA e INDIPENDENTE.
Ed è meglio essere lupi liberi in contrapposizione con gli altri lupi liberi, che cani costretti alla catena da un padrone che bontà sua ogni tanto ci dà da mangiare e ci porta a pisciare.

L'ultimatum di oggi è la goccia che fa traboccare il vaso.
Ma noi non siamo la Grecia, noi abbiamo un avanzo primario da trent'anni, noi siamo la seconda nazione manifatturiera d'Europa, la sua terza economia, talmente forti che da solo il nostro triangolo industriale costituisce di fatto la terza economia europea ed una delle prime 10 del mondo.
Non dobbiamo piegarci.
Oggi siamo al Piave.
Il nemico non deve passare.

Perché dopo il Piave è venuta la battaglia del Solstizio e infine Vittorio Veneto.

E chissà che l'Europa non la rifondiamo noi.
Come sempre, d'altronde.
Nei cent'anni dalla Vittoria del 1918, vinciamo anche questa battaglia.
Una battaglia di civiltà.




giovedì 23 agosto 2018

I poveri bimbi della Diciotti




Avviso Lor Signori di stare veramente attenti.
Ma veramente attenti.
Perché qui finisce male.
Ma male male male.

Se i magistrati, titillati da parti politiche, lobbistiche, giornalistiche e pseudo-intellettualoidi ben individuate, pensano di ripetere lo stesso giochino fatto col Berlusca nel 2011/12 cascano male.
Salvini non ha 82 anni, non è male in arnese fisicamente, non ha un partito di plastica alle spalle in crisi e fatto al 90% di yes men pronti a tradirlo al primo refolo di vento contrario, non ha aziende da difendere né figli ed ex mogli che come avvoltoi gli alitano freneticamente da dietro.
Se le "anime belle", che sono al contempo in realtà false, ipocrite e moralmente squalificate, intendono insistere in questo atteggiamento suicida il consenso del governo e suo personale salirà al 90%, e stavolta nemmeno dall'estero potranno fare nulla, non ci sarà "Franza o Spagna basta che se magna" che tenga!
L'Europa rispetto a sette anni fa è assai diversa, divisa e meno forte, ora la Gran Bretagna se n'è ita, Macron è in difficoltà, la Merkel manco a parlarne, il Gruppo di Visegrad è sempre più forte e come se non bastasse questo anche gli U.S.A. di Trump sono ben diversi da quelli di Obama, assai più in sintonia con l'attuale governo italiano di quanto lo siano tanto per dirne una con la Germania, che anzi viene da loro vista come un vero e proprio nemico commerciale e politico.

Stiano attenti, i mestatori nel torbido, quelli dei "Porti sempre aperti", quelli del "Me too" (appunto, vero Asia Argento?), quelli dei "poveri minori tenuti in ostaggio sulla Nave Diciotti della Guardia Costiera", che in realtà sono giovani che tutto sembrano fuorché poveri bimbi spauriti, quelli del "Viva il procuratore di Agrigento che apre un fascicolo contro ignoti" per tale vicenda...
Stiano attenti, tutti, perché qui se si va allo scontro e si cominciano ad usare le maniere forti finisce male.
Ma per loro.
Il vento della Storia soffia in un altro verso, ora.
Altro che diciott..o percento, ora!



















P.S.
A proposito, c'è bisogno che la Guardia Costiera abbia per forza in dotazione due grosse unità da 2.000 tonnellate come Nave Diciotti e Nave Dattilo?
Le si passi alle dirette dipendenze della Marina Militare, le si armi come Dio comanda e le si mandi in crociera d'istruzione per sei mesi nei Mari del sud.
Poi, voglio vederli i motoscafi della G.C. a stazionare in permanenza al largo, tra Malta e la Libia.
La G.C. deve proteggere le nostre acque costiere.
Nient'altro.
#IostoconSalvini



giovedì 14 giugno 2018

Parlano parlano, come a Barletta...


Domani comincia il più grande Evento sportivo del mondo.

Quello che noi italiani aspettiamo sempre ogni quattro anni, pronti a viverlo tutti insieme come un sol uomo.
Quest'anno però purtroppo non ci saremo, dopo sessant'anni, per la terza volta nella storia, la seconda perché eliminati sul campo.

Si tratta, per me, per noi tutti, di un dolore immenso, acuito anche dal fatto che la prossima volta, SE ci arriveremo, sarà un'edizione tutta particolare, praticamente sotto Natale o quasi, in Qatar, e solo dopo altri quattro anni torneremo ad un Mondiale "normale", seppure condiviso a tre fra USA, Canada e Messico (decisione proprio di oggi).
E avremmo comunque otto anni in più...

Eppure...
Eppure anche se ci manca l'occasione del Mondiale per ritirare fuori le nostre bandiere, ebbene qualcosa di nuovo, di bello e di importante sta capitando, proprio in questi giorni.
Qualcosa che le bandiere potrebbe farcele ritirare fuori lo stesso, e con maggior ragione.
Continuo a mantenere tutte le mie riserve sul governo cosiddetto giallo-verde, soprattutto per quanto concerne la parte grillina dell'esecutivo (sono curioso di vedere ora come andranno le cose, dopo la scoppola rimediata dal Movimento alle ultime elezioni amministrative), però non posso non notare come negli ultimi dieci giorni, soprattutto grazie all'ottima performance del nostro nuovo Presidente del Consiglio Conte al recentissimo G7, l'unico degli europei ad uscirne promosso a pieni voti, ed ancor di più in virtù della fermezza mostrata dal neo Ministro degli Interni Salvini nella gestione del caso AQUARIUS, una pratica spinosissima e con una altissima soglia di rischio, ma brillantemente superata con lucida follia dal Viminale, questo Governo abbia riportato finalmente in alto il nostro Tricolore nel consesso euro-mondiale.
Siamo solo all'inizio, ci saranno tante altre prove da superare, non mancheranno i momenti di difficoltà e di scoramento, ma se sono rose, come si dice, fioriranno...
E il nostro inno possiamo sin d'ora tornare a cantarlo a squarciagola.



Abbiamo perso il Mondiale.
Ma forse abbiamo ritrovato l'Italia.
Finalmente.


P.S.
I francesi è dall'epoca di Barletta che ci prendono per il culo.
Ma poi le prendono.
































mercoledì 23 maggio 2018

Ora basta!




Direi che se l'Europa che si sta palesando davanti ai nostri occhi è veramente quella dei Macron e dei Junker, e non ho dubbi che sia così, diventa un nostro preciso dovere morale e civile, e lo dico da moderato (che però si è rotto le palle), quello di mandarla pacatamente e serenamente affanculo!

mercoledì 11 aprile 2018

Oh, che bella guerra!

Ogni volta che Trump manifesta una qualche opzione di disimpegno dalla Siria, un improvvido attacco chimico istantaneamente attribuito dall'ineffabile Osservatorio siriano per i diritti umani (buono quello...) ad un evidentemente stordito Assad interviene a mutare gli scenari sullo spinosissimo teatro di guerra mediorientale.
E via con il solito attacco con le bombe al cloro (peraltro in genere non mortale, detto tra noi, quindi non se ne capisce l'utilizzo), le solite immagini dei bambini feriti, piangenti, sporchi di calcinacci, con i soccorritori che intervengono immediatamente senza maschere antigas a salvarli buttandogli acqua in faccia...
Ora tocca alla città di Douma, dopo quelle di Khan Shaykhun di un anno fa (anche quello un attacco attribuito ad Assad e poi con calma e tanta nebbia caduto nel dimenticatoio data l'evidente falsità delle accuse) e di Ghouta del 2013.
Quella stessa Ghouta di cui tanto si è parlato in questi mesi per l'assedio sempre del cattivaccio Assad, mentre di Afrin, dove le mie intrepide eroine curde sono state macellate dal nostro alleato NATO Erdogan, non si è parlato quasi mai...

E tutto questo avviene subito dopo il ridicolo caso Skripal, con un ex agente dei servizi segreti russi passato agli inglesi che sarebbe stato avvelenato con un gas nervino insieme con la figlia da emissari putiniani.
Premesso che per me la guerra per spie è quella per ovvi motivi più sporca di tutte, e se uno è un traditore della Patria merita di finire ammazzato anche così, a patto che innocenti non ci vadano di mezzo, poi è venuto fuori per prima cosa che il gas in un primo momento attribuito senza alcuna ombra di dubbio alla Russia potrebbe tranquillamente essere stato ideato anche in Inghilterra, per seconda che sembrava essere stato rifilato al tizio in una situazione, poi in un'altra, poi in un'altra ancora, infine improvvisamente in terza battuta l'ex agente segreto che sembrava ormai più di là che di qua è ora fuori pericolo, e così anche la figlia...
Ma ci prendete per scemi?
Come per la vicenda dell'aereo Malaysian (http://ilforconedeldiavolo.blogspot.it/2014/07/ogni-tanto-vola-un-missile.html#more) caduto anni fa, di cui non si è più detto nulla???
Nel frattempo però si è creata SENZA ALCUNA PROVA una crisi diplomatica senza precedenti dall'epoca della Guerra Fredda tra la Russia, gli USA e (parte del)l'UE, cui abbiamo dato un fattivo contributo pure noi espellendo due diplomatici di Putin (solo due perché, in fondo, si stiamo con l'UE e gli USA ma appena appena, non si sa mai, come da nostra ormai atavica tradizione, senza renderci conto che in tal modo ci schieriamo comunque dalla parte del torto ma sempre facendo la figura degli zerbinati che s'attaccano al carro solo per quieto vivere, certificando una volta di più la nostra piccolezza politica...)

Così, mentre nel frattempo anche la Turchia infierisce su di noi facendo sloggiare una nave ENI dalla ZEE di Cipro per i suoi interessi di potenza mediterranea, una potenza che ambisce al dominio sull'Egeo come quando aveva per nome quello  vetusto di Impero Ottomano, e tutto questo senza che la nostra fortissima marina, impegnata davanti alla Libia, faccia beo (ovviamente non per colpa degli Ammiragli, almeno spero), e contemporaneamente il nostro governo "in carica per i soli affari correnti" e non legittimato da alcuna vittoria elettorale manda in Niger 40 militari per una missione che ora viene rigettata persino dallo stesso governo nigerino che sembrava averla richiesta, i venti di guerra sembrano soffiare sempre più impetuosi tutt'intorno a noi.

Occhio, che qui qualcuno soffia troppo sul fuoco.
Occhio, che qui qualcuno corre il rischio di farsi male sul serio.
Occhio, che qui di fake news ne vengono diffuse a bizzeffe, ma non è colpa dei social networks, sono i media e le agenzia ufficiali a diffonderle...
Ma ricordatevi, fare i ganassa è bello, gratificante, ti dà autostima, ma poi se trovi qualcuno che s'incazza sul serio e magari è più grosso di te la paghi...



martedì 10 aprile 2018

Isten, áldd meg a magyart





"Isten, áldd meg a magyart".

"Dio, benedici gli ungheresi"
Così inizia l'inno nazionale ungherese.
Per fortuna che Orban c'è.
E fanculo la UE e le sue imposizioni da Quarto Reich.
Viva l'Ungheria.
Viva il Gruppo di Visegrad.
L'unico che ci può salvare.

sabato 6 gennaio 2018

Ci manca giusto l'Arciduca Francesco Ferdinando...





Cari amici, due noterelle di geopolitica internazionale, da ignorante per carità...
Dunque, in una Unione Europea non più così unita come tempo fa (ma lo è mai stata sul serio?) abbiamo:
- una Gran Bretagna che per rimarcare il suo essere un mondo a sé rispetto alle altre nazioni europee è uscita proprio fuori ed è ritornata a fare la Gran Bretagna a tutto tondo, autocompiaciuta nel suo splendido isolamento;
- una Germania tornata unita da 29 anni con velleità di predominio sul continente, alla quale fanno contorno tutta una serie di Stati nord-europei vassalli, proni ai suoi voleri, in una versione aggiornata dell'Impero tedesco del II° Reich;
- una Francia che non fa altro che fare guerre in tutta l'Africa e rimarcare la potenza della sua "Force de Frappe" nucleare e delle sue forze armate (mesi fa un generale si fece sfuggire in via riservata che nel caso improbabile di un conflitto con la Germania "calcoliamo di poter raggiungere Berlino in tre giorni, ma solo perché hanno messo dei limiti di velocità sull'autobahn...", v. QUI), approfittandone per imporre la sua "Grandeur" sull'intera Unione;
- un Gruppo di Visegrad (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria), al quale potrebbero aggiungersi Austria, Slovenia, Croazia e Bulgaria, in aperto contrasto con le politiche aperturiste di Bruxelles sull'immigrazione e più in generale su un certo andazzo ideologico-culturale-valoriale che sta prevalendo nell'U.E.: come fa notare l'amico Giulio Leoni sul suo profilo facebook, praticamente una riedizione in chiave moderna del caro, buon, vecchio Impero Austro-Ungarico.



Fuori dall'U.E. annoto:
- una Russia ritornata prepotentemente sulla scena internazionale con Putin, nuovo Zar, ed in aperto contrasto con U.E. e U.S.A. (ora un po' meno) per la complessa questione Ucraina;
- una Turchia che sta riscoprendo velleità di potenza egemone sul Mediterraneo orientale, in sempre maggior contrasto con la Grecia, contro la quale sta pesantemente entrando in urto (più del solito, voglio dire...) per il predominio su certi tratti del Mar Egeo appartenenti alla Zona Economica Esclusiva di Cipro e nei quali sono stati scoperti imponenti giacimenti di gas, e che per di più con la svolta "fondamentalista" (per ora ancora in versione light, più o meno) del musulmanissimo neo Sultano Erdogan sta accarezzando sempre di più l'idea di porsi come un'ideale prosecuzione dell'Impero Ottomano.

E l'Italia?
Be', si barcamena come sempre, però intanto ridendo e scherzando nel mare di casa davanti alla Libia abbiamo permanentemente schierata mezza flotta, con l' "Operazione Mare Sicuro" che all'inizio doveva essere una semplice esercitazione militare in grande stile, e proprio in questi giorni, guarda un po', una nostra fregata si è presentata a Larnaka, un porto di Cipro: oh, non una nostra nave di primissimo livello, sia chiaro, la fregata Espero, gloriosa ma datata, entrata in servizio nel 1985, ma intanto l'abbiamo mandata...
Si chiama "mostrare la bandiera"... (v. QUI).
No, perché, non so se ve l'ho detto, ma su quel tratto di mare al largo di Cipro, facente parte della sua Zona Economica Esclusiva, su cui la Turchia, contro tutti i trattati stipulati negli anni, accampa dei diritti, perché vi sono stati trovati degli imponenti giacimenti di gas, be', indovinate un po' chi si trova?
La Turchia in quella zona aveva mandato mesi fa una nave oceanografica, e ha altre unità che fanno capolino ogni tanto, ora noi replichiamo mandando, A LARNAKA, una fregata di secondo livello...
Per cominciare, diciamo, giusto per far capire che non si dorme (anche perché, zitti zitti, in zona stazionano anche due nostri sottomarini di ultima generazione...)
A buon intenditor, poche parole, si diceva una volta...



Ahò, ma vuoi vedere che qui zitti zitti ce ne stiamo ritornando al 1914???
Mah, speriamo di no...



lunedì 4 settembre 2017

Cicciobombo cannoniere



Cicciobombo cannoniere
fa la cacca nel bicchiere,
il bicchiere si spaccò
Cicciobombo lo leccò,
lo leccò col cucchiaino
Cicciobombo maialino!



Cicciobombo cannoniere
con tre pulci nel sedere
con tre pulci nella pancia
Cicciobombo va in Francia,
ma in Francia c'è la guerra
Cicciobombo cade a terra
e per terra c'è un pugnale
Cicciobombo all'ospedale.
All'ospedale c'è la morosa
Cicciobombo allor si sposa.



Cicciobombo cannoniere
s'è seduto sul bicchiere
il bicchiere s'è spaccato
Cicciobombo è annegato!



Cicciobombo cannoniere
ha tre bombe sul sedere
una di qua, un'altra di là,
Cicciobombo scoppierà!



(E magari noi con lui, ma è un dettaglio...)





























P.S.
Visto che qualcuno me l'ha chiesto no, le filastrocche su Cicciobombo cannoniere non sono farina del mio sacco, ma le ho tratte da qui: http://www.filastrocche.it/nostalgici/filastro/ciccio.htm.

sabato 19 agosto 2017

Le verità a geometria variabile


Non ho più voglia di sgolarmi, di incazzarmi, di piangere per l'ennesima strage bastarda di lorsignori.
Ora è toccata a Barcellona, sono morte 15 persone tra cui tre italiani, Bruno Gulotta, caduto per essersi frapposto tra il van assassino ed i suoi bambini, Luca Russo, in vacanza con la sua fidanzata, e, ultima ad aggiungersi al mesto elenco, l'italo-argentina Carmen Lopardo, ed un centinaio sono i feriti, tra cui almeno tre italiani (una è la fidanzata di Russo).
Che importa a questo punto che la cellula responsabile del vilissimo attentato sia  stata poi "terminata" in un conflitto a fuoco un'ora e mezzo dopo a Cambrils, compreso il figlio di puttana che ha guidato il furgone contro la folla che sciamava serena e felice nella Rambla?
Eppure non è Barcellona la capitale "progressisista" di Spagna ("Al Andalus" per gli arabi, terra che è stata musulmana e deve tornare ad esserlo, secondo l'interpretazione più radicale del Corano), quella degli intellettuali dei diritti civili, dell'accoglienza indiscriminata, del "dagli alla oscurantista Chiesa Cattolica"?
Eppure non è Barcellona quella stessa città che non più tardi di un anno fa aveva ospitato una enorme, lunare, assurda, demenziale manifestazione che urlava a squarciagola: "Più rifugiati e meno turisti"?
Ed a Barcellona non c'è quella donna sindaco (sindaca non lo userò mai, punto) che non fa altro che insultare Trump per le sue politiche contro l'immigrazione selvaggia?
Questo cosa significa?
Significa che non è continuando a praticare il buonismo radical-chic, quello di chi vive negli attici dei quartieri bene e gli immigrati li vede bene solo come colf nelle proprie lussuose magioni, nè favorendo le politiche demenziali di certa sinistra politica e sindacale legata alle cooperative che gestiscono i centri di accoglienza, o plaudendo all'opera delle ONG finanziate da chi sappiamo per riempirci di gente che viene da fuori (e di cui al 60% poi perdiamo regolarmente le tracce), che risolveremo il problema.
Soprattutto, il problema non lo risolveremo voltando sempre la testa dall'altra parte, e raccontandoci Verità che palesemente non lo sono o lo sono solo a metà.




Perchè i bambini non muoiono solo negli sbarchi.
Ma anche nelle nostre strade ormai.
E se voi, signori miei, lo nascondete, io no.

P.S.
Nel frattempo un nuovo attentato a coltellate a Turku, Finlandia.
FINLANDIA, NON SO SE MI SPIEGO.

martedì 15 agosto 2017

La scelta giusta







La scelta del governo italiano di rimandare l'ambasciatore al Cairo è la scelta giusta.
Ha solo due difetti: è tardiva e non fa che rimediare ad un'altra scelta, quella originaria di ritirare l'ambasciatore in patria, che, molto semplicemente, non doveva esserci. 
Il popolo radical-buonista della Verità su Regeni (la Loro Verità, solo la Loro) se ne faccia una ragione.
Punto.



martedì 16 maggio 2017

En marche!



Nella foto sopra il primo incontro ufficiale fatto dal neo eletto presidente francese Emmanuel Macron, con il cancelliere tedesco Angela Merkel.
Wofgang Schauble assiste alla stretta di mano, più discosto.

venerdì 12 maggio 2017

Affondiamole!





Il vero e proprio scontro navale accaduto ieri IN ACQUE TERRITORIALI LIBICHE tra una nave dell'ONG tedesca Sea Watch ed un pattugliatore della Guardia Costiera libica, la motovedetta 206, tra l'altro fornita dall'Italia e finanziata dall'U.E. (insieme ad altre quattro) allo scopo precipuo di intervenire per bloccare l'indegno trasbordo illegale dalla Libia di centinaia di migliaia di sventurati, ha ormai definitivamente scoperto il gioco sporco di queste organizzazioni, tutte facenti capo ad enti e personaggi ben precisi, che perseguono un'ideologia globalista totalitaria ed evidentemente se ne fregano di concetti quali la sovranità nazionale, le libere decisioni degli Stati, il diritto dei singoli popoli di difendersi dall'accesso indiscriminato di centinaia di migliaia di persone di altra cultura, religione, mentalità nei propri territori.

Che cosa si vuole di più per condannare chi conduce tali ONG?
Più di un evidente sforamento delle acque territoriali di uno Stato sovrano?
Più di un tentativo di impedire ad una unità militare in azione di legittimo pattugliamento nel proprio mare di raccogliere lei stessa i migranti, con una serie di azzardate manovre che, come già capitato in un'occasione analoga il 21 ottobre 2016 (leggete QUI), poteva portare alla morte di quegli sventurati?
C'erano 493 persone in quel barcone (tra esse solo 20 donne e un bambino), ma a quella maledetta ONG non fregava salvarle, ma solo attestare un principio: che il salvataggio, non si sa in base a quale diritto divino di esclusiva, spettava solo a loro, non alle legittime istituzioni di uno Stato sovrano, in barba a tutte le leggi del mare, alle norme nazionali ed internazionali, alla libera determinazione dei popoli che hanno la sventura di vivere ai confini con l'Africa.
Se poi tutti o alcuni di questi 493 migranti moriva che contava? Tanto, lo sappiamo bene, la colpa sarebbe stata data unanimemente ai libici, ed il principio era salvo!

venerdì 7 aprile 2017

Prima o poi ci scotteremo




Si potrebbero dire tante cose, ora.
Che il raid missilistico americano di oggi è più apparenza che sostanza, che molto probabilmente i russi sono stati avvertiti e di conseguenza anche le autorità siriane (che hanno così potuto salvare il salvabile in tempo, come attestano i soli 5 morti accertati, 3 militari e 2 civili), che si tratta più che altro di un avvertimento, a Corea del Nord e Iran, oltre che alla Siria, che tutto sommato l'attacco è stato circoscritto e militarmente poco significativo, che si voleva solo dare un segnale del ritorno americano sull'area mediorientale dopo l'assenza obamiana per dire a Putin che ci sono anche gli USA, che quindi alla fine è solo un atto politico spinto un po' più in là, tutto quello che si vuole, ma...
...Ma in verità non credo in piena coscienza all'attacco al sarin condotto improvvidamente dai siriani, anzi non credo proprio ad un deliberato attacco chimico in un centro abitato, non con le forze lealiste siriane ormai alla vigilia della vittoria definitiva (con l'appoggio russo), non a pochi giorni dal sostanziale riconoscimento dello status quo da parte di Trump, non con il tentativo in corso di un appeasement tra Trump e Putin, dopo l'attentato ignobile di San Pietroburgo...
Assad è cinico e non ha molti scrupoli, ma non è coglione.

venerdì 20 gennaio 2017

Salutami la signora



Be', ciao, scusa ma ora ho da fare.
Ah, salutami anche Hillary, l'ho vista un po' sbattuta ultimamente.
Tante care cose.
Melania, accompagna tu il signore alla porta, ché devo giurare.

mercoledì 21 dicembre 2016

Berlino 19.12.2016


"Quousque tandem, Catiline, abutere patientia nostra?

  Quamdiu etiam furor iste tuus non eludet? 
  Quem ad finem sese effrenata iactabit audacia?"

(Cicerone, Oratio in Catilinam prima, 1,1)

Ci hanno dato il Buon Natale.





















































Ciao, Fabrizia.