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Diavolo che scrive al pc

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martedì 1 gennaio 2019

BUON 2019!!!




Per me finisce finalmente quest'anno 2018, in assoluto il peggiore della mia vita.
Il buon Paolo Fox, bontà sua, ha messo il mio segno all'8° posto nella classifica dei segni dell'anno che arriva, praticamente alle soglie della zona retrocessione... :-)
Vabbé, però dice anche che per il mio segno è un anno che avvia alla rinascita...
Ci devo credere???
Mah, io non lo so, mi basta che sia migliore di quello appena passato, non ci vuole molto, in fondo.



A voi auguro tutto il meglio, amici miei!
Buon Anno.
Ve lo dico col cuore.
Buon Anno a voi, alle vostre famiglie e anche alla nostra povera Italia.

P.S.
E Buon Anno anche a te, papà, anche se penso che dove sei ora questo mio augurio abbia realmente poco significato...


mercoledì 15 agosto 2018

Buon Ferragosto!




Cari amici, per i motivi che potete immaginare, questa per me è l'Estate più triste della mia vita, ed in più siamo anche traumatizzati dalla tragedia epocale di Genova, solo di pochi giorni seguente a quella per fortuna assai meno grave di Bologna, tuttavia mi fa piacere lo stesso augurare a voi tutti

BUON FERRAGOSTO!!!



giovedì 15 marzo 2018

Mi viene da piangere



Oggi sono le Idi di Marzo: sono esattamente 2062 anni che il più grande di tutti, Caio Giulio Cesare, non è più tra di noi.
Non era onesto, non era buono, aveva mille vizi, era un approfittatore, un vendicativo, un cinico opportunista, un figlio di puttana gran calcolatore.
Ma ci sapeva fare, aveva una precisa visione dell'avvenire e due palle così.
Ora potremmo avere al governo Giggino Di Maio. 

giovedì 29 settembre 2016

BUON COMPLEANNO, PRESIDENTE!



L'Italia unita, nel corso dei suoi 155 anni di storia, ha avuto, che piaccia o no, solo sei statisti, intendendo come tali uomini politici capaci di visione strategica, che andasse oltre il contingente, con prospettiva sulle prossime generazioni.
Uno era Camillo Cavour, che però restò sempre nell'animo più piemontese che italiano tanto da non scendere più giù di Firenze fino al termine della sua non lunghissima vita.
Il secondo fu Giovanni Giolitti, più per forza di cose però, per il fatto che l'Italia era giovane e voleva affermarsi nel mondo, che per autentica spinta interiore, lui che era un classico liberale dell'800 catapultato nell'era moderna.
Il terzo, e non poteva che essere così, fu Benito Mussolini, che portò l'Italia fino al 1936, attraverso una dittatura, certo, ma temperata dall'esistenza di due istituti come la Monarchia ed il Papa, alle vette probabilmente più alte della sua breve storia unita, salvo poi crollare sotto i colpi delle sue stesse contraddizioni e sull'altare di una alleanza perdente in partenza, quella con Hitler e col suo regime omicida, razzista e paganeggiante, del tutto estranea alle corde del popolo italiano.
Poi fu la volta di Alcide De Gasperi, che in realtà si sentiva probabilmente più mitteleuropeo che italiano (sarà mica un caso che i fondatori dell'Europa unita, Schuman, Adenauer e lui, fossero tutti e tre accomunati dalle medesime radici tedesche?) e comunque ebbe la "fortuna" di ripartire da zero, dopo una guerra perduta disastrosamente, con un popolo italiano con le pezze al culo ma orgoglioso di sé stesso e voglioso di ricostruire, senza troppi fronzoli per la testa.
Dopo quasi un trentennio irruppe sulla scena politica Bettino Craxi, che però aveva il difetto di essere insieme pesce troppo ambizioso ma anche troppo piccolo per reggere negli ultimi rantoli di una Prima Repubblica da tutti contro tutti.

Infine lui, Silvio Berlusconi, il Cav.
L'uomo che in Italia col nobilissimo discorso pacificatorio di Onna toccava il 25 aprile 2009 il picco più alto di popolarità mai raggiunto nella storia da un politico occidentale, con un indice del 76%, e che in quel momento trattava da pari a pari con tutti i potenti del mondo, l'uomo di Pratica di Mare e della pace tra la Georgia e la Russia, l'uomo ascoltato con attenzione da Israele e dalla ANP, l'uomo che intratteneva amichevoli e feconde relazioni con Putin ed Erdogan, con Gheddafi e Moubarak, con Sarkozy e Merkel, con Bush Jr. e pure Obama, mettendo il Bel Paese al centro del mondo diplomatico (assolutamente intollerabile  per chi voleva la solita Italietta asservita e disponibile, utile solo come mercato).

Proprio il discorso di Onna è stato il punto più alto della sua parabola politica, lì i suoi avversari interni ed esterni si spaventarono, capirono che se non lo fermavano il "Caimano" avrebbe veramente rivoluzionato le cose stavolta, e sfruttando le sue debolezze umane, i suoi indubbi errori di valutazione, la sua ingenuità  e solitudine di fondo, le invidie, le gelosie e le miserie morali di una classe politica indecorosa ed imbelle, anche interna al suo stesso schieramento, riuscirono ad azzopparlo, in un modo vergognoso e che "ancor m'offende".

Ora, ferito anche nella salute, il Cav è costretto di fatto a fare il Patriarca della sua bella e grande famiglia, è indotto dalle circostanze a cedere persino il suo amato Milan, e tutto sommato, vedendo la fine che hanno fatto parte dei suoi interlocutori esteri, vedendo quella che ha fatto Craxi, forse è meglio così che correre un rischio alla Enrico Mattei...

Ma io, ora che è il giorno del suo ottantesimo compleanno, saluto in Silvio Berlusconi non solo il grande statista, ma anche l'innovatore principe della nostra televisione, il grandissimo imprenditore che ha fondato un impero economico senza una Famiglia dietro e senza nulla elemosinare da Mediobanca e dai cosiddetti Poteri Forti, il più grande presidente/proprietario nella storia dello sport, nonché il generosissimo e spesso incognito benefattore di tante persone  e famiglie in difficoltà.
Tante cose da riempire altro che due quarantenni di fila.
Se ne ricordino, coloro che senza avere un briciolo delle sua capacità di lavoro, del suo talento, della sua lucida eppur visionaria follia, continuano tutt'oggi a dileggiarne la figura.
Loro tra mille anni saranno dimenticati, lui no.

BUON COMPLEANNO, PRESIDENTE!





lunedì 15 agosto 2016

BUON FERRAGOSTO 2016!!!
























Tutto bene, amici miei?
Spero stiate passando delle belle vacanze.
Buon Ferragosto a tutti!





lunedì 6 giugno 2016

Chanson d'automne



"Les sanglots longs
Des violons 
De l'automne
Blessent mon coeur
D'une langueur
Monotone..."

(Chanson d'automne, Paul Verlaine)

6 GIUGNO 1944

Ci hanno salvati.
E al contempo ci hanno rubato l'anima.
Gli dobbiamo tutto, la libertà, la vita, il benessere diffuso, ma probabilmente anche la nostra perdizione.
Ma la colpa non è stata loro, loro sono morti in decine di migliaia per noi.
Sulle loro lapidi e su quelle di chi li ha combattuti è nata la nuova Europa.
Giudicate voi.

Per saperne di più:
http://www.operapoesia.it/?p=1137

sabato 6 febbraio 2016

Due anni di Forcone



Cari amici, oggi sono esattamente due anni che questo piccolo blog di periferia esiste.

So che potrei farlo meglio, che dovrei essere più assiduo, che la grafica potrebbe essere probabilmente meglio curata, tuttavia constato con gioia che viene spesso letto e condiviso (e non solo in Italia, anzi...) e questo vuol dire che un po' vi ci siete affezionati, dai...:-)
Purtroppo sono da solo a curarlo ed a scrivere gli articoli, e quindi ovviamente non posso assicurare una periodicità regolare ai miei post, per gli aumentati impegni di lavoro ed i tanti pensieri che la vita di tutti i giorni ti dà, ma a mia discolpa posso dire che oggettivamente i temi che ogni giorno potrebbero essere discussi sono talmente tanti e complicati che dovremmo essere almeno in 100 persone qui dentro, e questo vale anche per le scelte grafiche, delle foto, etc.





Rilancio quindi un'idea che già in alcune occasioni avevo buttato lì: se qualcuno di voi personalmente ha qualche post da scrivere sugli argomenti che abitualmente tratto, con lo spirito proprio di questo blog, in un italiano che sia decente e senza essere inutilmente volgare od offensivo (la polemica ci sta, le parolacce pure, i paradossi anche, sono il primo a dirlo, servono a dare forza al discorso, ma non si deve eccedere, anche solo per non dare adito alle strumentalizzazioni di chi la pensa diversamente) mi contatti in privato, ai recapiti indicati, e ne parleremo.
Lo stesso vale per chi avesse qualche idea nuova da propormi sulla grafica o su altri aspetti attinenti il blog.
Ringrazio ancora una volta tutti voi, che rispondiate o no  a questo appello, sperando che ci sia un terzo, e poi un quarto, e poi un quinto, sesto, decimo anno...




giovedì 31 dicembre 2015

BUON 2016!!!




Cari amici, quante ne ho viste e sentite in questi giorni...

Ho letto qui nella mia Modena manifesti invitanti a festeggiare il Natale accomunando la Natività di Gesù Cristo con quella di Maometto, anzi Muhammad, che per un qualche arcano mistero temporale nel 2015 cadeva il 23 dicembre.
Ecco, trovo che questa qui sia una cosa veramente al di là del bene e del male.
Una cosa che mi indigna, vergognosa, francamente ignobile.
Io posso capire la tolleranza, posso comprendere il sincero empito religioso dei buoni cristiani e dei buoni musulmani, posso persino arrivare a giustificare che per un musulmano Mohamed sia assolutamente degno di rispetto e ci mancherebbe altro.
Ma io sono cristiano e da cristiano la vedo.



E da cristiano mi domando, storicamente parlando, come si possa mettere a paragone un uomo nato in una mangiatoia, vissuto da povero, un uomo semplice, uomo di Pace quant'altri mai, figlio di Dio per chi crede ma comunque storicamente personaggio di una ricchezza umana straordinariamente piena, uno che ricercava nelle sue peregrinazioni i lebbrosi, i criminali, le puttane, tutti i reietti della terra per dargli una speranza, trattandoli da pari a pari in un'epoca in cui questo era inconcepibile, come narra il Vangelo, il più grande Libro di Pace della Storia, un umile tra gli umili, uno che predicava la carità, l'accoglienza (NON la tolleranza), il rispetto reciproco tra gli uomini e proprio per questo è stato torturato, sputato, deriso, ucciso sulla Croce per accuse assurde come il peggiore dei malfattori di questa terra, violato anche da morto, ecco...
...Come si possa concepire anche solo per scherzo di fare un paragone tra quest'Uomo qui ed un predone mozzateste e squilibrato, uno che ha scritto un vero inno all'intolleranza come il Corano, uno che predicava pace quando gli conveniva ma pensando solo alla guerra per lo sterminio degli infedeli tanto da ammazzarne di propria mano o per interposta persona a migliaia, tra cristiani, ebrei, apostati della sua religione o pagani che fossero, e coi metodi più crudeli e bestiali che siano mai stati inventati (e che stiamo vedendo applicati scrupolosamente in questi ultimi anni dai suoi più zelanti seguaci), uno che apertamente ha teorizzato la doppia faccia nei rapporti con gli altri quando Cristo diceva "Sia Sì, Sì e No, No!", uno che ha avuto decine di mogli, sposandole anche da bimbe, etc. etc., ecco...
Un paragone del genere non è sbagliato, non è ingiusto, non è offensivo, è proprio assolutamente DISGUSTOSO!!!

Ma non è l'unica cosa che ho notato in questi giorni, no...
Su un livello decisamente più basso, ho letto anche di proposte demenziali del ministro per l'ambiente che vorrebbe la riduzione coattiva di 20 km/h dei limiti di velocità in città per le auto a favore del miglioramento del clima, ignorando che già col limite a 50 km/h la media cittadina è di 30, e che con quello di 30 scenderebbe almeno a 10, creando code ulteriori ai semafori, intralcio alla circolazione, smog a go go in più in città, con un balzo in avanti in termini percentuali dell'inquinamento dell'aria a livelli mostruosi, e la cosa diventa ancora più assurda se pensiamo che rispetto a 40 anni fa il livello delle Pm10 si è ridotto almeno del 40%, ho letto proprio ieri da qualche parte...
Ma come abbiamo fatto a votarli, questi incompetenti signori che riescono a partorire certe scempiaggini,  io proprio non lo so...

E poi ancora, ho visto che secondo il nostro Giovin Signore di Firenze la priorità dei cittadini italiani sarebbero le unioni civili e l'adozione da parte delle coppie omosessuali...
Certo, come no, se io vado in giro e chiedo alla gente comune sento che tutti mi parlano di certi argomenti, e chi se ne frega della crisi economica mondiale, delle banche inguaiate  che inguaiano anche  i correntisti, delle pensioni da fame, della disoccupazione, dell'ISIS, degli sprechi del denaro pubblico ed altre quisquilie  e pinzellacchere del genere...

Potrei proseguire ma mi fermo, vah...
Ve lo confesso, il Presidente è tanto una brava persona, ma francamente mi domando chi possa seguirlo davvero con un minimo di sincera partecipazione senza tirare  qualche moccolo pure a lui.
Io certo no.
Quindi, amici, che dirvi?
Mangiate, divertitevi, cercate di passare al meglio questo Capodanno e non pensate a nulla, non fatevi pensieri strani, che non è il caso. 

Il mio 2015 non è stato granché, anche se devo dire che c'è stato persino qualche elemento positivo, quindi quantomeno non è stato apocalittico come i precedenti anni.

Ecco, speriamo che almeno anche il 2016 non ci porti danni.
Con quello che passa il convento, sarebbe già grande cosa, credetemi. 

Buon Anno, amici miei, dal più profondo del cuore!


mercoledì 4 giugno 2014

Non potete imporre l'oblio

L'altro ieri era il 2 giugno, Festa della Repubblica.
Ho provato molto disagio, anzi mi ha proprio molto disgustato il servizio introduttivo alla parata su RAI 1 fatto da Roberto Olla, che pure conoscevo come persona solitamente equilibrata, ma che evidentemente ha dovuto adeguarsi a delle direttive impostegli dall'alto.
Parlando della storia delle forze armate italiane, il buon Olla è passato allegramente dalla prima guerra mondiale al "settantennio della guerra di liberazione", bypassando completamente tre anni e passa di guerra, tra la dichiarazione di guerra proclamata dal Duce Benito Mussolini tra folle giubilanti nelle piazze e nelle case di tutt'Italia il 10 giugno 1940 e l'8 settembre 1943 in cui fu ufficialmente annunciato l'armistizio con un semplice comunicato alla radio del Maresciallo d'Italia e Capo del governo Pietro Badoglio, alla totale insaputa dei singoli reparti militari di terra, dell'aria e del mare, lasciati così alla completa merce' dei (giustamente incazzati) Tedeschi, alleati fino al giorno prima.
Totalmente ignorate la guerra sulle Alpi coi Francesi e Capo Matapan, la guerra in Africa e la spedizione in Russia, Cheren ed El Alamein, l'affondamento della Valiant e l'impresa di Porto Suda, i sottomarini in Atlantico e la carica di Isbushenskij, il Monte Golico e il Ponte di Perati, nessun riguardo per i fanti della Livorno e i carristi del Raggruppamento Mobile E caduti a Gela nell'estremo, disperato tentativo di respingere quello che in quel momento era, lui sì, l'invasore sbarcato in Sicilia...
Abbiamo combattuto, bene o male, con ragione o nel torto, per quasi tre anni e mezzo, in condizioni in genere di netta inferiorità, con tante perdite, tanti sacrifici ma anche spesso con tanto onore e sempre con piena dignità, come riconosciuto in primis dallo stesso nemico.
La storia di quegli anni non può ridursi semplicemente alla guerra di liberazione e al pur significativo, ma solo dal punto di vista simbolico, episodio di Montelungo.
La storia la fanno i vincitori, è vero, ma arriva un momento in cui la Verità emerge sempre.
Con buona pace dei tutori della propaganda resistenziale.
Le nostre forze armate si meritano ben altro, la loro storia non è solo Cefalonia e Montelungo, Porta San Paolo e le missioni di pace in tutto il mondo, la loro storia è assai più complessa di quella che volete voi, e comporta Mareassalto ma anche la Decima MAS, comporta Carlo Fecia di Cossato e i miitari internati a Coltano....
La parata del 2 giugno dice questo e anche di più,  non la si può ridurre a una parata fatta con le pezze al culo per motivi ufficiali di mero contenimento delle spese che nascondono in realtà schifose pregiudiziali antimilitari che non trovano adeguata tutela in un centrodestra che di questo passo finirà per perdere le sue uniche ragioni di esistenza: le spese per un avvenimento del genere, che in tutte le nazioni del mondo un minimo orgogliose della propria storia e delle proprie forze armate si tende a celebrare con speciale cura, sono infinitamente minori rispetto agli enormi sprechi che vengono quotidianamente perpetrati in questo paese a spese di tutti noi, eppure...
Eppure si preferisce colpire l'elemento militare, perché è quello che resterà sempre in silenzio, quello che si limiterà ad obbedire agli ordini, perché alla fine "peace & love"...
Un paese che non ha rispetto per le proprie forze armate e per la loro storia non può dirsi un paese civile!
E' anche così che si perde una nazione.




sabato 26 aprile 2014

Qual è il valore del 25 aprile?



Io rispetto profondamente il valore originario di una "festa" come il 25 aprile, ma quando alle manifestazioni indette dalle solite organizzazioni che conosciamo si inneggia senza alcun problema alla morte dei marò (e in altre occasioni alle 10, 100, 1000 Nassiryja), quando si fischiano i rappresentanti della brigata ebraica facendo sventolare le bandiere palestinesi (e il Gran Muftì di Gerusalemme intratteneva cordialissimi rapporti con Hitler e Mussolini, per non parlare della divisione musulmana delle SS), quando ancora è tabù parlare delle foibe, del triangolo della morte, degli almeno 50000 uccisi DOPO LA FINE DELLA GUERRA (vedi le polemiche su Cristicchi e Pansa), quando sistematicamente si offendono tutti i politici moderati, che abbiano l'intenzione o meno di partecipare ai cortei (e a cui va, che piaccia o no, il favore della maggioranza degli Italiani, in tutte le loro singole sfumature), quando si trasforma in una festa di parte ad uso e consumo dei centri sociali e dell'ANPI (che rappresenta solo una parte, sia pure importante, dell'intero movimento partigiano) una ricorrenza che doveva essere di giubilo per la riacquistata libertà, di dolore condiviso per tutti i lutti che ciò è costato e di definitiva pacificazione in nome della nuova Italia , be' direi che ciò che ci si debba aspettare, il minimo sindacale proprio, sia la pura e semplice indifferenza, corroborata dalla voglia di farsi un bel ponte se le condizioni atmosferiche lo consentono (nel mio caso specifico, poi, a completare il tutto, io festeggio il compleanno di mia sorella...)