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Diavolo che scrive al pc

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Tic tic tic tic tic tic

giovedì 15 agosto 2019

Nemmeno a Ferragosto...


Cari amici, lo so, sono stato colpevolmente assente per un bel po' di tempo.
Non c'è un motivo preciso, ve lo confesso, semplicemente scrivo da solo quando posso, quando sono ispirato e quando mi va, e purtroppo tante cose in questo periodo non vanno come ritengo dovrebbero andare e, semplicemente, talvolta mi viene lo sconforto.
Per esempio, oggi sarebbe Ferragosto, o meglio, mi piace precisare, la Festa dell'Assunzione di Maria Santissima, ci sarebbero quindi tutte le ragioni per stare in compagnia, divertirsi, stare insieme con le nostre famiglie in serenità, ma evidentemente a Roma non ci stanno.

venerdì 7 giugno 2019

Verminaio





Signori miei, se l'attuale classe dirigente italiana non prende a pretesto l'enorme verminaio che sta emergendo sul CSM (di cui, intendiamoci, tutti sapevano tutto), sulle nomine dei magistrati pilotate per la sede di Roma, sui rapporti incestuosi tra certa magistratura e certa politica, sul finto buonismo di certe istanze etico-moraleggianti portate avanti da chi non ne ha alcun titolo, etc., per porre finalmente un argine alla dittatura della magistratura, almeno di certa magistratura, vuol dire che l'Italia si merita tutto questo.
Che porta a questo.


Poi non lamentatevi se alle elezioni partecipano sempre meno votanti.
Ringraziate il Cielo che ancora ci siano, piuttosto, e non si passi a modi più spicci per risolvere i problemi.

venerdì 24 maggio 2019

Elezioni 2019: istruzioni per l'uso




Hanno fatto tacere le corse dei cavalli, ma non posso non parlare delle fondamentali elezioni di domenica prossima.
Premesso che ritengo veramente indecoroso, e lesivo del diritto del corpo elettorale di avere un'informazione piena, completa e corretta degli umori della gente sull'operato dei nostri partiti, a maggior ragione quando nella realtà tutti i politici, i giornalisti, i Poteri vari che reggono la scena pubblica del nostro paese sono perfettamente a conoscenza di tutti i numeri, cercherò ora a chi interessa di dare un'idea di quello che può accadere.



I sondaggi danno tendenzialmente, in un panorama di apparente forte astensione, una Lega in decrescita rispetto ai picchi registrati solo fino a un mese, un mese e mezzo fa, ma comunque superiore al 30%, il che ne farebbe di gran lunga il partito più votato in Italia e probabilmente in Europa: un miracolo, ove si pensi che il 4 marzo 2018 questo partito si era attestato poco sopra il 17%, sotto persino al P.D. disastrato dalla gestione Renzi, e fino a cinque anni fa era praticamente confinato al nord e faceva fatica a superare il 4%.
Sempre nell'ambito del centro-destra, F.d'I. dovrebbe fare anch'esso meglio delle scorse elezioni politiche, nelle quali aveva fatto poco meno del 4,5%, e probabilmente supererà il 5%, andando intorno al 5,5: c'è chi prevede addirittura una cifra intorno al 7%, ma sinceramente faccio fatica a crederci.
E F.I.? Be', il vecchio leone è tornato, e questo probabilmente consentirà alla truppa berlusconiana di riguadagnare qualche consenso che nei mesi scorsi, tra le gite in gommone della Prestigiacomo, gli (inverecondi) strusci con la Merkel e Juncker e la scelta di un candidato "forte" come il buon Tajani, un uomo con lo stesso carisma di uno scaldabagno, era andato clamorosamente perso, crollando fino ad un incommentabile 4,5%: sarei però sorpreso se alla fine il partito superasse il 10-11%, un risultato comunque ben inferiore al 14 e poco più delle ultime elezioni politiche.
Il totale per il centrodestra credo sarà quindi ben superiore al 40%, ma, attenzione, da sole Lega e F.d'I. potrebbero toccare già il 35-36%: questo, per la conformazione geografica delle circoscrizioni elettorali, potrebbe significare già la maggioranza assoluta del Parlamento prossimo venturo in capo a questi soli due partiti, ove si andasse a votare a breve, diciamo entro la fine dell'anno, con una "marginalizzazione" di F.I.
Non si tratta di annotazione di poco conto, perché una delle condizioni ritenute inderogabili dai costituzionalisti perché il presidente decida di sciogliere le camere e andare a nuove elezioni prima del tempo è proprio la certificata esistenza di una nuova maggioranza elettorale, tale da rendere il Parlamento al momento vigente non più rappresentativo del corpo elettorale.
E questo Sergio Mattarella, che costituzionalista è, lo sa bene.

E sugli altri due campi opposti?
Be', l'offensiva a tutto campo scatenata dal Movimento 5 Stelle contro Salvini, più ancora che contro la Lega, con l'evidente appoggio di una parte della magistratura e la complicità del P.D. zingarettiano, che vede l'occasione di un'alleanza di sinistra col movimento di Grillo (ma Renzi non è d'accordo, e ancora qualche sostegno nel partito il "putto di Rignano" ce l'ha), ha consentito ai pentastellati di tamponare un'emorragia che sembrava infermabile, e che ad un certo punto aveva fatto temere un crollo addirittura sotto il 20%, dal 32 e passa di solo poco più di un anno fa.
Tuttavia l'evidente inadeguatezza di quel finto bravo figlio di Di Maio e di alcuni membri del governo (Toninelli, Bonafede, Grillo, ma negli ultimi tempi è emersa in tutta la sua straordinaria impresentabilità l'incommentabile "rezdora" Trenta), del Presidente "mani in tasca durante l'inno nazionale" Fico, nonché le parole del libero viaggiatore Di Battista, dubito faranno breccia in più del 20-22% dell'elettorato, un bel 10 % secco in meno rispetto a solo 14 mesi fa.
Parte di quelli che allora votarono Cinque Stelle ora andranno senz'altro a rimpinguare gli esangui consensi del P.D., che probabilmente supererà il 20% e forse anche lo stesso movimento grillino, in una corsa a sinistra che però ha almeno due incognite: prima di tutto perché la polarizzazione a sinistra in questi due partiti porterà all'ennesimo flop delle liste concorrenti, da Potere al Popolo a Liberi ed Eguali (o come si chiamano ora, queste sigle nascono e muoiono con la stessa periodicità delle zanzare), e penso di + Europa, che propriamente sinistra non è ma comunque è la più europeista di tutte e quindi sarà oscurata dall'enorme bocca da fuoco del P.D., nonostante l'aiuto di Soros, ed in seconda battuta perché fino a quando si cercano i consensi per abbattere un feticcio (Salvini) tutto va bene, ma poi governare insieme è altra cosa, e francamente vedo difficilmente nello stesso calderone gente come Calenda, Renzi e Cottarelli da una parte e Di Maio, Fico e Zingaretti dall'altra.
Più facile immaginare un'alleanza di centro sinistra tra Berlusconi, Calenda, Renzi e la Bonino, per dire...



In conclusione, capite quanto sono fondamentali queste elezioni? Non solo per l'Italia, perché immagino che a seconda dell'esito molte cose cambieranno dal 27 maggio in poi, ma anche per l'Europa.
Molti ritengono che nell'Unione Europea i cosiddetti sovranisti, pur avendo successo, non avranno quella vittoria epocale che si augurano, tale da provocare reali sommovimenti nella governance europea.
Hanno ragione, nonostante sia convinto che Salvini in Italia e la Le Pen in Francia saranno i più votati in due nazioni chiave come Italia e Francia i sovranisti non avranno da soli la vittoria definitiva, ma attenzione, si tendono a sottovalutare almeno tre aspetti:
1) molti che votano contro l'establishment, soprattutto quelli che sono stati indecisi fino all'ultimo, non lo dicono nei sondaggi pre-voto o negli exit polls, ma direttamente alle urne;
2) gli inglesi vanno regolarmente a votare, e tra loro nonostante le corbellerie che si dicono in giro gli euroscettici sono ancora la maggioranza;
3) a parte i sovranisti che si dicono tali, ci sono i conservatori (tra i quali F.d'I.) e persino quelli, non dichiarati, che militano nel P.P.E., il Partito Popolare Europeo (il vituperato Orban, per esempio, ne fa parte, e pure F.I. si deve ancora capire cosa farà).
Occhio, quindi, che i giochi sono ancora tutti da farsi.
E il pallino, stavolta, cari amici, l'abbiamo noi.
Usiamolo bene.



P.S. (Spoiler)
A chi interessasse, dopo tante riflessioni ho deciso di dare per la prima volta in assoluto il mio voto europeo alla Lega.
Avrei votato volentieri, come la volta scorsa, il Popolo della Famiglia, ma, caro Adinolfi, tu non puoi dire di tutto contro Salvini perché le sue parole in appoggio a certe istanze sui Valori cristiani sarebbero insincere e strumentali e poi al contempo allearti in sede europea col Partito Popolare, che insieme ai Socialisti è il responsabile primo della deriva antivaloriale e puramente econometrica di questa scassatissima Unione Europea.
Capisco che si tratti di una convergenza anche solo di opportunità, perché consente di figurare nella scheda elettorale bypassando tutt'una serie di pastoie burocratiche, ma se fai il puro devi dimostrare purezza sempre, senza deroghe, sennò non hai più titolo a moraleggiare sugli altri.
E allora a quel punto voto Salvini: lo so che lui ha un atteggiamento strumentale su certi temi, ma almeno li proclama in faccia a tutti, contro tutti, come te, certo, ma, se permetti, con ben altro peso elettorale!
E in questo momento, se voglio che un certo modo di intendere l'Europa prevalga, è a lui che mi devo rivolgere, non al P.d.F.
A livello comunale, però, visto che a Modena si vota e c'è forse per la prima volta nella storia l'opportunità di mandare a casa il Partitone, voterò ancora P.d.F., che è in una lista comune con F.d'I. ed appoggia con tutto il centro destra finalmente unito (compresa F.I.) il candidato della Lega, Stefano Prampolini.
Se devo fare il nome che scriverò sulla scheda elettorale come preferenza per il Consiglio Comunale, dico Elisa Rossini, che conosco personalmente, appassionata, competente, seria.
Per chi votasse nell'ambito del centro destra modenese faccio altri nomi di possibili consiglieri comunali: Lorenzo Rizzo, per F.I., Ferdinando Pulitanò per F.d'I. e Beatrice de Maio per la Lega.


venerdì 3 maggio 2019

Un selfie non si nega a nessuno





Oggi a Modena in Piazza Mazzini ho incontrato questo tizio, che, proclamandosi ammiratore del FORCONE DEL DIAVOLO, mi ha chiesto di farci un selfie.
Non potevo dire di no ad una simile, così cortese richiesta, non credete?

venerdì 26 aprile 2019

Tra un po' ci siamo




Ormai cari amici ci stiamo arrivando.
Ormai il mainstream mediatico non fa nemmeno più finta di essere dispiaciuto.
Stiamo passando rapidamente alla fase del disconoscimento, del disconoscimento di una Storia bimillenaria, gloriosa, spesso anche criticabile, certo, pure FEROCEMENTE criticabile, ma che tuttavia è la NOSTRA Storia, quella di una Civiltà, di un Popolo, di una Tradizione che accomuna comunque tutta Europa ed il mondo che ad essa fa riferimento.
Ma di cui evidentemente ci vergogniamo.
Così c'è chi pensa di sostituire la guglia del campanile della meravigliosa Notre Dame con un minareto (sì, avete letto bene, un minareto!), come risarcimento ideale per le vittime della moschea di Christchurch!
Certo, cosa conta che Notre Dame sia la Cattedrale di Parigi, in Francia, Europa, lontana 19.000 chilometri da Christchurch, in Nuova Zelanda, Oceania?
E cosa conta che sia tutt'ora una chiesa CATTOLICA?
Ed infine, cosa conta che essa sia solo l'ultima, la più famosa, delle chiese bruciate, profanate e/o vandalizzate in Francia?
Sapete quante sono state nel solo 1917?
Ve lo dico io, 878.
Ottocentosettantotto.
OTTO-CENTO-SETTANTOTTO!
Su un totale di eventi di questo tipo di 978.
Non vi pare piuttosto inquietante, che su 978 eventi di questo tipo solo  100 di essi siano estranei a chiese, monasteri, cattedrali e affini?
Eppure, ne avete sentito parlare voi, amici miei?
E lo sapete che nel frattempo dall'incendio di Notre Dame ho potuto contare almeno altri tre fatti simili, sempre in Francia?
Noooo?
Ma vah...?
Eppure tutto si spiega, quando nell'immediatezza del gravissimo attentato nello Sri Lanka, compiuto contro tre chiese e quattro alberghi di lusso fatti esplodere da sette terroristi suicidi islamisti, due  "autorevoli" soggettini, due che qualcosa hanno contato e contano nel mondo, parlo di Barack Obama e Hilary Clinton, nel fare i loro tweet di circostanza su quella tragedia non hanno trovato di meglio che definire i fedeli che affollavano le tre chiese cattoliche attaccate in occasione dei Riti Pasquali (la maggior parte delle vittime), come "Easter worshippers", letteralmente "Adoratori della Pasqua".
E in due tweet distinti...Non è certo un caso, ma una precisa presa di posizione pubblica.


Siamo giunti a questo punto, amici ad "Easter worshippers": il politicamente corretto è arrivato fino a questo punto.
Non ci chiamano nemmeno più cristiani, ora, ma "Adoratori della Pasqua"...
Come se fossimo una setta esoterica, o una sorta di P 2 della superstizione, degli strani personaggi un po' tarocchi che fanno cose strane...
Insomma, un po' quello che pensavano i romani all'epoca delle prime persecuzioni.
Saranno il prossimo passo?
Io temo di sì.
Temo che se continua così tra un po' ci siamo.
Prepariamoci.
Nel frattempo piangiamo questi poveri innocenti.
Sono "appena" 253 morti e circa 500 feriti (la maggior parte donne e bambini, anche molto piccoli), che sarà mai?





P.S. 
Sapete perché ho usato come foto introduttiva quella del Crocifisso insanguinato? Ve lo spiego: a parte il forte significato simbolico che quell'immagine ha, è stata l'unica che nella loro stolidità i signori dei social mi hanno fatto passare senza oscurarla.
Ma io VOGLIO che voi  vediate le foto di questi poveri bambini, uccisi mentre  in occasione della Pasqua festeggiavano coi loro genitori il Battesimo, o la Comunione, o la Cresima appena fatti.
Perché il Male bisogna guardarlo in faccia, per sconfiggerlo.
Sia maledetto non solo chi ha fatto, ma anche chi ha CONSENTITO tutto questo.

Riferimenti: